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	<title>Commenti a: La doppia morale di Di Pietro</title>
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		<title>Di: vitoschepisi</title>
		<link>http://vitoschepisi.wordpress.com/2008/02/23/la-doppia-morale-di-di-pietro/#comment-20</link>
		<dc:creator>vitoschepisi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 08:02:50 +0000</pubDate>
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		<description>Niente da aggiungere se non che la politica spesso travalica i limiti del lecito. Accade ovunque! Questo limite dovrebbe essere nel conto. La scelta democratica, per concedere al popolo la scelta di valutare e di cambiare, diventa il più possibile più garantista. E&#039; grave quando al popolo che sceglie si contrappongono minoranze o &quot;capipopolo&quot; per fermare l&#039;azione del governo e tutto questo al di fuori del confronto parlamentare e, nel caso, facendo leva su azioni giudiziarie. E&#039; grave quando al confronto sulle scelte, sulle opportunità ed anche su leggi discutibili si agisce con l&#039;offesa e la violenza verbale. Dinanzi ad una scelta tra la tranquillità di un&#039;azione di governo nel Paese ed un ennesimo processo giudiziario contro il leader della maggioranza, frutto ancora una volta di accanimento, di illeciti sosfismi e di teoremi senza prove, con PM e giudici che non fanno mistero dell&#039;inimicizia contro Berlusconi l?italia ha già scelto d&#039;essere governata. Il Centrodestra ha diritto di portare avanti il suo programma. Impedirlo, al di fuori del confronto parlamentare, è non solo un danno al Paese ma anche un tentativo eversivo. L&#039;azione di Di Pietro oggi è reazionaria e ricorda nei modi e nella volgarità uno stile che appartiene ad un ventennio che vorremmo dimenticare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Niente da aggiungere se non che la politica spesso travalica i limiti del lecito. Accade ovunque! Questo limite dovrebbe essere nel conto. La scelta democratica, per concedere al popolo la scelta di valutare e di cambiare, diventa il più possibile più garantista. E&#8217; grave quando al popolo che sceglie si contrappongono minoranze o &#8220;capipopolo&#8221; per fermare l&#8217;azione del governo e tutto questo al di fuori del confronto parlamentare e, nel caso, facendo leva su azioni giudiziarie. E&#8217; grave quando al confronto sulle scelte, sulle opportunità ed anche su leggi discutibili si agisce con l&#8217;offesa e la violenza verbale. Dinanzi ad una scelta tra la tranquillità di un&#8217;azione di governo nel Paese ed un ennesimo processo giudiziario contro il leader della maggioranza, frutto ancora una volta di accanimento, di illeciti sosfismi e di teoremi senza prove, con PM e giudici che non fanno mistero dell&#8217;inimicizia contro Berlusconi l?italia ha già scelto d&#8217;essere governata. Il Centrodestra ha diritto di portare avanti il suo programma. Impedirlo, al di fuori del confronto parlamentare, è non solo un danno al Paese ma anche un tentativo eversivo. L&#8217;azione di Di Pietro oggi è reazionaria e ricorda nei modi e nella volgarità uno stile che appartiene ad un ventennio che vorremmo dimenticare.</p>
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		<title>Di: Carlo M. Trajna</title>
		<link>http://vitoschepisi.wordpress.com/2008/02/23/la-doppia-morale-di-di-pietro/#comment-19</link>
		<dc:creator>Carlo M. Trajna</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 06:28:30 +0000</pubDate>
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		<description>.
Il giustizialismo di Di Pietro? Da magistrato, farsi la Mercedes (l’auto dei ricchi) rubando ai ladri.. E da politico? Farsi le proprietà immobiliari rubando al partito giustizialista. Veramente geniale.
Di Pietro non è che un tumore maligno della politica. Va diagnosticato e operato in tempo, ad evitare metastasi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>.<br />
Il giustizialismo di Di Pietro? Da magistrato, farsi la Mercedes (l’auto dei ricchi) rubando ai ladri.. E da politico? Farsi le proprietà immobiliari rubando al partito giustizialista. Veramente geniale.<br />
Di Pietro non è che un tumore maligno della politica. Va diagnosticato e operato in tempo, ad evitare metastasi</p>
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